paura
Sono nel mio sopito, una sola speranza,
che il mio errare notturno abbia inizio,
che il mio vivere la notte possa, nell’immediato,
aver inizio e prolungarsi all’infinito.
Un giorno, un mese, una vita,
desidero liberarmi della mia tristezza,
voglio alleggerirmi del mio vivere
nella speranza del domani,
in ombra del mio passato.
Voglio sorridere nel mio piangere
Vecchie lacrime, vecchi dolori.
Ma è gia tardi, son desto.
Rivivrò quest’altro giorno, vissuto nel ricordo
di un passato troppo presente,di un presente
troppo turbato dal mio passato.
Dormo nel mio vivere, temo il mio risveglio.
©
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