Fratelli
Alessandro Labriola
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Scavalcandoti con noncuranza in questa guerra,
ho sopportato mali che tu sorvolerai soltanto:
poiché nell'incosciente adolescenza Vivrai per il gioco
e il curiosare ti allontanerà troppo da casa - ma non vedrò
le prime sfilate orgogliose e un po timide
approfittando dei viali e dei fiori per farti ammirare
- scoperte che fan le bambole idiote e meschine
perdo in questi momenti l'esplosione della gemma
laddove profuma di Sensibilità acerba, rilucente e sicura
nel massimo splendore vibrante di domande
- a chi dovrai rubarle?
Sento che saremo un po' simili, ma ti precedo;
prendo io tutto il fango che dovrai odiare,
lascia che ti sollevi da alcune torture - finché posso
e che ti salvi dai Loro capricci:
è mia la colpa di tutto.
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (2)
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Jade26 agosto 2011
Una resa per l'Autore ad addossarsi colpe che non gli appartengono, dettata dall'Amore fraterno e dal Legame di Sangue. APPREZZATISSIMA E CONDIVISA.
Laura Sensoli26 agosto 2011
Un amore immenso che sopporta tutto e sopporta ogni fardello pur di vedere la propria sorella al di fuori del dolore umano. Molto sentita complimenti!


