Sociale
28 agosto 2011
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Champions League

E' sera, sento l'urlo forte dello Stadio S. Paolo.
Una boato forte, una sola voce esala dall'ovale struttura.
Goal... goal...
il cielo si tappa le orecchie,
la luna strizza gli occhi,
scappano le stelle.
Si canta sugli spalti,
lo stadio si bagna di fumo,
un solo coro:
"Oje vita, oje vita mia...
è tutto una festa d'azzurro colore.
Sventolano le bandiere azzurre,
anche le stelle son gelose,
scappano, poi ritorno con allegria.
La gente è felice, mostra i denti,
mostra felicità.
Ad ogni gool una rivincita personale,
evapora la rabbia,
esala il grido dal cono ovale.
E' un popolo in festa,
sessantamila le anime in tripudio,
donne, giovani,
anziani e bambini,
fanciulle con sciarpe celeste,
tutti gridano in un'unico coro:" oje vita, oje vita mia"
tanti soldati vestiti d' azzurro... tifosi,
tifosi innamorati dei loro idoli,
della loro squadra che è famiglia,
è fede.
Gelosa, la luna si abbassa,
scruta il tappeto verde,
soffia anch'essa il pallone nella porta dell'avversario,
poi, poi sorride contenta al nuovo urlo, goal... goal...
Si gonfia la rete.
Strizza l'occhio la luna,
illumina il cielo d'azzurro,
canta anch'essa insieme ai tifosi,
il cielo si riempie di fumo.
Esala al cielo il fumo dei bengala,
lo stadio si colorisce di rosso colore,
sale e svanisce la rabbia di ognuno,
ogni vittoria è una vittoria personale,
è la rivincita di ogni torto subito.
Questo è il popolo del calcio
questo è il cuore dello Stadio S. Paolo,
di rosso il cuore, d'azzurro il colore.
Si gonfia la rete, gaol...
Gonfiati rete, dacci sollievo...
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