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Ribellione 28 agosto 2011 · lettura 1 min · 2172 letture

Che la guerra sia con loro

elena rapisa 602 poesie pubblicate
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Miliardi di passi calpestano inconsapevoli la polvere d'ossa che recita il passato della terra Svettano verso il cielo, superbi alveari di cemento affondando radici in necropoli nascoste. E come solerti formiche accumuliamo, consumiamo, uccidiamo ignari del nostro divenire desiderosi solo di temporale dominio. Pochi saranno gli eletti che troveranno ricordo nella storia, mentre i quattro cavalieri spadroneggiano umiliando i potenti masticando gli umili. In un'illusoria fratellanza sgozziamo i nostri figli.
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Ai Signori delle guerre, al sangue degli innocenti e dei colpevoli che la terra assorbe, mentre avanzano i quattro Cavalieri dell'Apocalisse

L'autore
elena rapisa

Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do

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Commenti (4)

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P
Paolo Morganti28 agosto 2011

Quale è il colore che manca oggi? il verde dei cadaveri in putrefazione? no li abbiamo tra quasi 250'000'000 di bambini sfruttati per lavori pesanti soggiogati da avidi uomini del diavolo, il rosso delle guerre organizzate da uomini del diavolo? no già le abbiamo e muoiono ragazzi ogni minuto, il nero della carestia? no perché ne abbiamo a iosa in tutte le parti del mondo, il bianco sul quale in groppa c'è l'anticristo? No perché è presente nelle strade dove uomini si drogano si vendono si sparano è presente laddove si sfruttano e vilipendono deboli laddove si avvelena la terra tutto per un unico scopo il vile denaro. cosa manca se non la fine di un'epoca e l'inizio di un'altra epoca basata sull'equità, io credo solo una scintilla e... puffff

U
Ugo Mastrogiovanni29 agosto 2011

Versi che offrono a facile portata di mano la saldatura fra realtà, illusioni e perversioni umane, incancellabili, che inorridiranno per sempre. Un'ammirevole poesia che integra e rinnova i vari passaggi della nostra lunga storia.

G
Gianny Mirra30 agosto 2011

Una lirica che condivido verso dopo verso scritti con grande abilità poetica. Elena!

Siamo alla frutta. Una riflessione molto forte ed a voce alta sulle violenze che l'uomo produce. E' vero siamo nati per ucciderci a vicenda. L'amore è un sogno a cui neppure quelli che lo predicano credono. Altrimenti non si benedirebbero gli eserciti in partenza per il fronte. Quale fronte, poi, visto che siamo uin puntino nello spazio infinito?