L'Opera
lucia curiale
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Drappo scarlatto
e versi solenni:
le mie labbra traboccano di infiniti petali di rosa.
Assenza di espressioni
non precludono il consenso.
Un recitare umori e rumori
in una danza ancestrale
dove l'arte e la natura si fondono.
E sono silenzi
che irrompono in applausi fragorosi e spontanei.
E' il suono dell'amore
che guadagna il palcoscenico;
il profumo dell'ignoto
che cattura l'attenzione altrui...
Femminilità espressa
in movenze tacite e carezze nascoste.
Un alternarsi di suoni e di colori,
in una parodia, a volte, di gesti e di sapori.
Una partitura difficile e
al tempo stesso necessaria da eseguire,
poiché nulla è più sublime
della sovranità dell'immediato,
rispetto a quanto stabilito.
Improvvisazioni, virtuosismi
e taciti assensi
a dar vita ad un'arte indescrivibile
quale quella dell'"Amare".
Ed è un'opera priva di finale,
ché pure all'apice dell'esibizione,
travolgendo i sensi e le menti,
chiede una pausa,
un breve intermezzo
e poi...
...sollecita una replica.
©
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L'autore
lucia curiale
Nata in Puglia, Foggia, il 3 dicembre 1968. La poesia è come un'aria che muove e smuove. "E' la sorpresa, la meraviglia di un qualcosa che accade o è già accaduto ma ci appare comunque nuovo e necessita di chiarimento." (cit) La poesia è anche fiato, respiro, vita... E come tale è per tutti, è di tutti. La poesi
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