Rimarti

Dovrei rinchiudermi nel microcosmo
del nucleo a diamante di uno spruzzo di pioggia,
Navigare sull'onda, da microrganismo,
e far del tuo viso, la mia ultima spiaggia.
Dovrei diventare un granello di sabbia
e volare planando sul tuo amato respiro.
Rotolar sulla seta, che ogni notte t'ammanta,
infastidire i tuoi sogni, solleticarti il pensiero.
Dovrei diventare un soffio di vento
e tra i tuoi capelli potrei spifferare,
oppure fluttuare sopra il tuo corpo
e con maliziose carezze, farti arrossire.
Dovrei penetrare fin nel centro la terra,
per poi esser sputata sottoforma di fonte,
cosi da ricadere in frantumi di sberla
ad imperlarti le labbra con scroscìo dissetante.
Ma son solo una donna che si diletta a rimarti,
plasmo come la creta i momenti più belli
e per dar vita alla forma, del desiderio d'amarti,
rendo libera l'anima spalancando i cancelli.
©
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