La tua disfatta

Ti spegnerai
così come tu hai spento me.
Detesto il saperti viva
detesto la tua realtà
lenta e putrefatta
nella tua sopravvivenza.
Mi spacchi il cuore
lo flagelli
lo accoltelli
delimitando ogni suo
tentativo di respiro.
E t'ammiro
e t'odio
di rabbia
ed urlo di pianto
implorandoti di morire.
E sto soffrendo
e sto morendo
hai distrutto i miei sogni
hai decomposto
quel leggero odore
che copriva i miei ventun'anni.
Hai imprigionato defunti
hai fatto tremare paure
hai sparso sangue malato
sulla tua terra violenta.
E mi calmo,
il pianto disperato lo termino qua.
Domani calpesterò nuovamente
la tua proprietà
e sarò forte
e sarò vigile
la tua disfatta
sarà la mia vendetta.
©
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Commenti (1)
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Salvatore Armando Santoro30 agosto 2011
Un rancore sordo accompagna i versi e sembra vogliano martellare una situazione di disagio e di sofferenza causata da un animo insensibile ed arido. Attraverso il dolore il riscatto per l'annullamento di un'anima. Dopo la resurrezione la cosciente consapevolezza di poter espiare le proprie colpe?
