Non fa differenza
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Sempre significativi e redatti con particolare stile, i versi di questo autore... Poesia piaciutissima
E' tornato finalmente da una lunga assenza il nostro Rasimaco, ma quella che spero sia stata una vacanza piacevole, non ha certo tolto ai suoi versi quel forte pessimìsmo e nota di tristezza che sempre inonda le sue poesie. La distruzione della personalità umana, sembra egli dire, comincia laddove la persona non è più un individuo col suo nome e cognome, ma quando la si riconosce, la si chiama, secondo un numero. O si tratti di un campo di concentramento, di una galera, di un ricovero ospedaliero per vecchi abbandonati, quel numero che risuona implacabile e tristissimo, sta ad indicare la perdita della personalità, l'annullamento dell'anima, lo stritolare l'individuo, che non è più tale, in una macina che lo disgrega e lo distrugge.
Versi che in questo particolare momento sono persino riusciti a strapparmi un sorriso, seppur la tristezza che vive in essi si tocchi con mano. Verità su verità, alla quale è difficile potersi allontanare.
Triste, tristissimo a dirsi, ma è la dura realtà. Troppo spesso veniamo considerati solo dei numeri, che si tratti di lager o di auditel il risultato è la perdita di identità e la svalutazione della vita umana. Però mai rassegnarsi, sempre combattere... Complimenti




