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Riflessioni 30 agosto 2011 · lettura 1 min · 3208 letture

Pagliacci

Pasquale Lettieri 1111 poesie pubblicate
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Pagliacci siamo. Pagliacci sulla scena del vivere. Incipriati... Rappresentiamo commedie già viste e consumate dal tempo. Non c'è movimento nuovo nelle nostre smorfie o nel creare nuove parole che formulano diagrammi per il cielo. Tutto da copione, scritto da tempo futuro e tempo passato. Scritto non da noi, ma da un autore che è ignaro alla nostra coscienza. E non c'è modo di portare nuovi sorrisi per far ridere il viso stanco del bambino muto. Né fare capriole sulle tavole del palco allestita alla men peggio per accontentare altri pagliacci che avidi di vivere allargano la bocca mostrando i loro denti. Siamo pagliacci incipriati, la nostra condanna è quella di ridere a tutti i costi sul palco allestito male di questa terra.
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L'autore
Pasquale Lettieri

La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver

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Commenti (2)

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Loretta Stefoni30 agosto 2011

Versi intensi e significativi. Una bella riflessione disincantata sulla realtà che ci circonda e su quello che, chi più ... chi meno, siamo tutti diventati. Molto apprezzata e condivisa.

p
paolo corinto tiberio30 agosto 2011

mi sono posto anch'io il problema se queste azioni per far ridere i bambini malati da parte di molti "operatori" si possano annoverare tra le opere di misericordia (tra le quali è contemplata anche la visita ai malati) oppure è un'azione cloroformica per addormentare una coscienza riluttante a rispondere alle terribili domande che la sofferenza di un bimbo ci pone... mi sono buttato sulla seconda opinione...