Altra dimensione
Le regalò,quel giorno
come fosse un diamante,
un fiore bianco e giallo
senza alcuna presenza,
perché simbolo di tristezza;
ma vicino la sua effige scarna
pareva bellissimo come
rosa splendente di purezza:
le regalò anche,
un orso peluche
con il visino caro e bello
e gli occhi di bambino,
una sciarpa blu e nera
per il freddo della sera,
una lampada di cristallo
per far luce, senza la luna:
poi ordinò,
ai cani di abbaiare,
ai gatti di miagolare,
alle cicale di frignare,
ai grilli di strillare,
come se fosse
un gran concerto;
raccolse le ultime forze
in un baleno,
dall'alto della rocca,
un tuffo acrobatico
nell'immenso mare,
mentre il sole
moriva all'orizzonte,
e la luna tardava
ad arrivare:
tornò da lei,
non sorreggeva
più il dolore;
ora insieme finalmente,
abbracciati perdutamente,
ballano, cantano, ridono,
urlano la gioia di vivere:
in un'altra dimensione
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Commenti (3)
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C
Citarei Loretta Margherita30 agosto 2011
una poesia intensa, molto originale, complimenti, bello leggerti
Splendido Leotta Michele30 agosto 2011
estasiato dall'originalità dei versi... in un componimento straordinariamente sentito... COMPLIMENTI... L'EFFICACIA DEL FANTASTICO AUTORE, DONA IMPAREGGIABILE SENTIRE CHE PRENDE IL CUORE... STUPENDA
Silvia De Angelis31 agosto 2011
Ritrovarsi nella dimensione oltre, per condividere ancora affinità e sensazioni... di cui si è stati privati nel quotidiano... versi molto piaciuti

