E' tempo sprecato uccidere i morti

Osservo da questo silenzio,
quasi fosse un umile turbamento,
l'acqua del mare lieve sento,
due stelle cadenti e
lo spettacolo di un mio sorriso.
Studio e provo a capirvi,
si chiudono i miei
occhi
e
poi guardo il cielo,
e mi guardo dietro,
osservo le mani
e vi trovo così lontani.
Non riesco a pensare
lentamente come voi,
immersi nella noia creata,
ma disgraziatamente voluta.
Polemizzare, come inutili zanzare.
Con quelle finte risate,
a dimostrar a voi stessi
quanto è bella la menzogna.
Una stupida autostima,
anime lascive né è pieno
questo vile mondo.
Senza gloria,
lo si vede da vicino,
già nel ristorante
e nelle vostre donne,
quantità e non qualità.
La vita è qualità.
Vivrò meno di voi lo sento.
Ma posso raccontar i miei successi.
Anche se misurano quanto
le misere dita di una mano.
O femmineo mistero.
Eccovi! In fila come i condannati,
comparirà il vostro boia,
e lo chiamerete tempi moderni.
Davanti alla progenie vi giustificherete.
Ignoranza. Viltà.
Ve ne accorgerete.
Vi vedrò tra qualche giro di lancetta.
E' tempo sprecato uccidere i morti.
©
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