Vita
Alboraletti Enrica
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Fuggire
Sparire
Andare
Sperduto cielo accompagna la mia mano
Non cancellar di pioggia le orme
Vaghi sentori indicano il cammino
Non ho più suole da consumare
Lo voglio morbido
lo scandir dell'eterne ore
Niente cocci
Niente sassi
Ne velluti ne broccati
Soffici muschi
Morbide foglie
Semplici fiori
Eppur si muore
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L'autore
Alboraletti Enrica
Ho fatto mie ,poche semplici parole, che sono a memore scritte, in epigrafe, sul ceruleo marmo di mia madre. L’UMILTA’LA SEMPLICITA’ DELL’ESSERE, RENDONO L’ UOMO SAGGIO PER QUESTO LIBERO... Eccomi sono così...
Commenti (2)
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EnzoL31 agosto 2011
un testo ricco ed intenso... versi che vibrano intensi e che mi hanno colpito molto... un'amarezza che traspare in ogni parola, vissuta e forte...
B
Barba3 settembre 2011
Le poesie di questa poetessa, hanno un amore per la vita, struggente e nostalgico; "eppur si muore" e non si vorrebbe mai lasciar quest'amore che ci vive dentro.

