Il mio interro

Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi
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un testo nobile nei versi e nella riflessione, le parole ricercate e l'arguzia compositiva fanno di questa lettura una vera chicca!
io, l'avrei messa in ribellione o in introspezione... perché da quello che ne deduco, se non con te... con qualcuno ce l'hai per forza di cose: dette e sotolineate... è la dottrina del piacere, che ci conduce sempre, verso o nell'avverso del proprio io e/o nell'ingiusto, che così ci appare e ci accompagna... forse mi sbaglio... forse è solo perché te lo volevo dire... magico nelle tue espressioni... cià*
...E' dal suo... interro... che nasce il dimenticato verseggiatore nel predominante atteggiamento sferzante per spingere oltre il passivo imitare... Ed ecco il suo dir... di sfangarsi... per uscire fuori dagli schemi del far comune... Comunque... la certezza assoluta è il suo talento nel destreggiarsi nel lessico ricercato... che sa incollare il lettore... Non posso che complimentarmi...
A volte, quando l'urlo è più forte, usiamo linguaggi più ermetici, per far sì che l'attenzione sia catturata e che con un piccolo sforzo si arrivi al nocciolo, quello semplice, di ogni cosa. E' dell'interro dell'autore lo slancio a superare il conosciuto ed abusato, in ogni campo, in ogni aspetto del vivere, da quello più personale a quello legato all'amore per la poesia, alla ricerca dei suoi lessemi, quelli desueti, quelli che rischierebbero di morire se mai più usati, ed è del profondo sentire dell'autore la rabbia o forse l fastidio verso chi, con la ragione di una fatica da affrontare va oltre senza soffermarsi nemmeno un istante a cercar di entrare in sintonia... un mordi e fuggi che lascia indietro il meglio...
Stile come sempre di grande effetto, che attinge a un vocabolario ricercato... e nel cogliere ogni passo si viaggia nella poesia dell'autore, affascinati di certo. La riflessione è davvero interessante, invito ad uscire da certi schemi di interpretazione, per cogliere forme espressive meno ovvie. Non può che arricchire. Poesia molto apprezzata, plauso al poeta
letta ora... che dire... usi un linguaggio molto ricco di immagini... complesso che lascia varie interpretazioni... io ci vedo desiderio e voglia di essere compresi ...richiesta inconscia di essere ricercati... dentro... di farsi esplorare per trovare e far emergere quella preziosità che è immersa nell'anima... un pezzo di puzzler da incastrare con altri pezzi... e trovare finalmente un fievolo sorriso... per se stessi... e un lembo di serenità...per sopravvivere alla vita...
Ponzo... ma non mi sfango e non cedo al mio pedisequo edonistico fare...(con un aiutino... ma non mi sfango). Verrebbe da pensare che hai un DIAVOLO per ogni centimetro di terra... pardon... corpo... Ma in realtà trovo questa lirica di grandissimo fascino... e non credo che se ne possa trovare un'altra più appropriata per sfoggiare l'aulico lessema... che il Poeta ha germogliate e del quale porge ...(fiorito) tutta la sua fragranza. Versi ottimamente costruiti e stracolmi di senso... Si... forse è più ribellione... che riflessione... Comunque di eccezionale Beltà da infiocchettare...
io invece ponzo, ché voglio andare oltre... poiché anche se la lirica strizza l'occhio all'alterigia, in verità dice ben oltre ciò che vi si legge... appositamente "costringe" il lettore a quello sforzo in più, per comprendere ciò che non è superficiale, agito per condiscendenza, bensì per una propria attitudine ad esprimersi forbito, degna d'esser posta sotto riflettori che forse volgeranno altrove la luce... sulla commedia facilmente fruibile e disimpegnata, perdendo una chicca... ammirevole uso di termini desueti, ben articolati tra loro, tali da rendere fluida e ritmata al tempo stesso, una lettura che di primo acchito parrebbe ostica ed invece si rivela gradevolissima ed intensa. Suggestivo e molto profondo il messaggio... m'inchino!
Mentre registravo il vocale di questa poesia sentivo che ogni verso si incastrava perfettamente l'uno con l'altro ... perché anche l'anima è fatta di materia, una materia fatta di intuizione e musicalità ed ogni poeta viaggia con il proprio inconscio con la propria irrazionalità il tuo interro è il mio ed ognuno di noi che scrive spera che sia poesia.








