Derive
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Un legno va alla deriva, solo. E' il simbolo, la metafora della vita dell'uomo. Resta solamente questo, ed un nome dimenticato, quando oramai il nocchiero si accinge ad abbassare le vele, se ancora davvero il suo veliero non è ridotto ad una inutile carcassa. Il mare, che mi sembra qui rappresenti il cammino dell'esistenza, ha avuto la sua finale vittoria, dopo tanta lotta con l'uomo, e continua a sbattere le sue onde sullo scoglio, spinto dal vento di maestrale. Una poesia bella e profonda, come è nello stile e nella tendenza dell'autore, dove si legge, ancora una volta, un rassegnato rimpianto ed una necessaria accettazione. Però, la resa è inevitabile. E questo è l'amaro finale.
Profondamente colpita dalla semplicità con cui l'Autore lancia un messaggio dal significato amaro e profondo, in fondo la vita è anche questo... accettare l'inevitabile declino dell'uomo che s'avvia verso la fine del suo cammino. Molto apprezzata.


