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Impressioni 1 settembre 2011 · lettura 2 min · 1917 letture

Paris, la belle sanguinaire

L Falchero 391 poesie pubblicate
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elle m'enchante Paris, la belle sanguinaire, qui montre au monde tout son faste tout sa majestè alors qu'on peut encore entendre les cris aigus de la Conciergerie et les cris plus sourds des Catacombes qu'encore les musèes des assasins nous rappellent tous les massacres de l'Histoire. Paris, la reine des jardins infinis et des petits vases fleuris qui dansent lentement sur les bateaux les vieux bateaux qui vivent une etrange pauvretè endormie au bord de la Seine Paris qui porte dans chaque marbre dans chaque fontaine dans chaque toit deteriorè par le siecle l'ouvrage et la sueur la gènie ou l'arrogance de myriade d'hommes Mais c'est ici dans la Place des Vosges avec son palais royal humble en briques rouges ici, sous les portiques blonds de soleil ou un timide musicien doucement joue de la harpe que je retrouve mon repit et je oublie le violon solitaire qui fasait vibrer Florence dans la nuit plus qu'un grand orchestre symphonique... m'incanta Parigi, la bella sanguinaria, che mostra al mondo tutto il suo fasto la sua maestosità quando ancora si possono udire le grida acuta della Conciergerie e quelle più sorde delle Catacombe quando ancora i musei degli assasini ci ricordano tutti i massacri della Storia Parigi, la regina dei giardini infiniti e dei piccoli vasi fioriti che danzano lentamente sui barconi i vecchi barconi che vivono una strana povertà addormentata sui bordi della Senna Parigi che porta in ogni marmo, in ogni fontana in ogni tetto deteriorato dai secoli l'opera e il sudore il genio e l'arroganza d'una miriade d'uomini Ma è qui, nella piaaza dei Vosgi con il suo palazzo reale umile in mattoni rossi qui, sotto i portici biondi di sole dove un timido musicista dolcemente suona l'arpa che io ritrovo il mio respiro e dimentico il violino solitario che faceva vibrare Firenze nella notte più di una grande orchestra sinfonica...
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...eppure quel violino vibra ancora ...come un pianto sottile ...in lontananza... o saranno solo mie fantasie? ps: grazie all'amico Y. Zirem per l'aiuto linguistico

L'autore
L Falchero

Nata in un paesino vicino al lago Maggiore nel 1956, vissuta per 30 anni a Milano, dove mi sono laureata in architettura, sono ritornata ai luoghi natii e ho ripreso da alcuni anni la mia antica passione: scrivere. Poesie, racconti, un romanzo d’amore: Amarsi nei secoli SBC edizioni, pubblicato nel 2007 e steso

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Commenti (1)

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Splendido Leotta Michele28 settembre 2011

coi suoi privilegi e i suoi difetti, hai trasmesso un piacevole supporto in un eccellente poetico... ad una delle città più belle del mondo PARIGI... FANTASTICA E MERAVIGLIOSA POESIA... COMPLIMENTI