Suono d'arpa

L'infinito tempo dell'attesa,
pervase l'animo d'incerto
parve non arrivare mai
quel viaggio che, a te recava.
Irraggiungibile, lontano,
il sogno si sfrangiava
fu quando, s'ammanta il giorno,
che alfin giungesti.
Fu allora, un fluir d'angoli
in armoniose voci
divenne placido il sostare
annegando nei tuoi occhi
e nei profumi inebriarsi,
sospese ore, trascorsero leggere
ma troppo presto si son consunte
nella fusion di desideri.
Tu, arpa tra le mani
seducente e ipnotico canto,
suonava delle tue corde il tempo,
e ripercorro nel ricordare
l'incanto suono del tuo parlare.
Poi si spense, la melodia
e restò il muto del tuo silenzio
fatto d'amori e nostalgia.
Ora, in questo tuo lontano,
tornano lampi, di camminati passi,
quando d'armonia vibravano
e dei trascorsi giorni,
l'eco spento del lor fruscio.
E resto perso nel ricordare
il profumo di,
perdute ore.
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