Eternità del finito
Ogni giorno,
all'estinguersi dell'ultima luce,
un altro passo è mosso
nell'avanzar del tempo umano,
inesauribile olocausto di giorni,
di speranze e d'illusioni
scorsi come grani d'un rosario
sottovoce recitato
fingendo palese indifferenza
al suo inconfondibile accorciarsi.
Dissimuliamo, ma poco giova
e nemmeno ci consola
quell'infinitesimo d'eternità
che sta in ciò che è il finito:
nasce diviene e fiorisce
sopra le ceneri di quanto perisce.
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Commenti (2)
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Splendido Leotta Michele2 settembre 2011
emozionato per lo splendore indotto in una magnifica e sentita POESIA... dove comporta la perfezione dell'autenticità del pensiero... che meraviglia...è SPLENDIDA... COMPLIMENTI E LODE
Berta Biagini2 settembre 2011
Crude verità si delineano in questa poesia – amare constatazioni da brivido, alle quali poco possiamo fare – la vita va presa come viene – purtroppo sono solo parole, perché la realtà è sempre pronta nella ricerca di qualcosa di più, essendo noi tutti mai mai contenti di quanto abbiamo, quasi a volerci dimenticare quello che presto ci aspetta.

