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Riflessioni 2 settembre 2011 · lettura 1 min · 2222 letture

L'ignoranza delle male lingue (Supplizio n°5)

Maria Mele 214 poesie pubblicate
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Gentil sesso, svincolata più non sei nelle movenze e nella veste che riempi con assolto terrore. Un angolo qualunque potrebbe offuscar l'inganno d'un lupo in tepore pronto a rifugiarsi tra le male lingue.
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Il corpo della donna non è più libero a causa di tutti gli episodi di violenza sessuale che avvengono quotidianamente. Purtroppo c'è ancora gente ignorante convinta del fatto che se una donna indossa la minigonna, lo stupro se lo cerca. Ringrazio l'autore Luigi Arcopinto per aver avuto l'idea di questo progetto che stiamo conducendo insieme.

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Maria Mele
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Commenti (8)

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Giacomo Scimonelli2 settembre 2011

la poesia è molto bella e profonda... in riferimento alla nota non si può dir nulla se non condividerla pienamente... purtroppo molte menti malate la pensano così...

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Paolo Morganti2 settembre 2011

Bella, come e di più delle precedenti, il tema è sempre lo stesso, cambiano le sfumature, ma il centro del discorso verte sempre sulla bellezza femminile che deve essere rispettata ed ammirata, e sulla cupidigia dell'uomo, lupo, in questo caso, che pare debba sentirsi in diritto di avere materialmente tutte le donne che ostentano bellezza, ma non è così come fermamente ci fa capire nella sua splendida poesia la poeta, si non è così,la donna non è un oggetto da comprare ma è la componente dolce e gentile e bella degli uomini che popolano la terra, e solo se questa creatura vuole, il maschio potrà avere in un rapporto degno, amore, quello dettato dai sentimenti, altre vie sono impensabili, e percorse debbono portare a serie conseguenze anche legal

Rossi Alessio2 settembre 2011

Hai detto bene...è semplicemente da ignoranti pensare una cosa del genere... ma si sa, le menti malate sono ovunque... e se fosse per me le pene per questo tipo di reato sarebbero così tremende da far rimpiangere alla bestia di essere nato... Complimenti

sono io forse che mal intendo la poesia... ma dov'è finita in questi scritti? non so ma vi vedo solo impegnati (scolasticamente) su alcune tematiche... ci sarebbe da riflettere, sicuramente, ma in altri luoghi... poi nemmeno capisco tutti questi commenti (sempre sulla tematica e mai sulla poesia) buttati cosi giusto per parlare... certo è chiaro che la donna non è un oggetto da comprare ma la componente dolce e gentile... penso lo sappiamo tutti... poi virgole buttate cosi... ne avete in notevoli quantita?...mi scuso con l'autrice, che a me pare sincera, ma forse è l'andazzo particolare dei suoi giovanissimi colleghi che la spinge a scrivere cosi, in maniera molto molto simile a loro: tematica spicciola da bar e non vi è traccia della poesia... molto triste

Luigi Arcopinto2 settembre 2011

Ed in presenza di simili concetti si può di sicuro parlare di poesia, indipendentemente dalla forma... Poi credo che se l'autore abbia deciso di collocare delle cesure in determinati punti, di sicuro non saranno messe a caso, ma sono studiate ed articolate in maniera tale da conferire un senso specifico e ben definito al tutto (e questo e riferito al commento che mi precede)... Lirica molto apprezzata, complimenti!

Raffaella Arcopinto2 settembre 2011

Una lirica molto intensa e di forte impatto emotivo a delineare una grande seppur terribile verità... Lirica piaciutissima, complimenti!

Giuseppe Boccanfuso3 settembre 2011

Purtroppo questa violenza non riguarda solo le donne ma anche i bambini... io resto senza parole davanti a tanta indifferenza. Come sempre leggerti è una carezza al cuore.

Shelly Nicole Del Santo4 settembre 2011

Uno spunto eccezionale per riflettere sulle cattiverie che accadono nella nostra società. Bellissima poesia... mi complimento con i due giovani poeti che insieme riescono a portare avanti un progetto in versi