Mi gestiresti o sarei io a cavalcare?
Notte di neve...
lieve...liiie-ve...
Se m'incontrassi
ci volatilizzeremmo,
credimi...cre-di-ci!
Con me precipiteresti
in smarrimenti tantrici,
la musica sulla tua schiena
delle mie fresche falangi.
A lungo persevererei
con la punta della lingua
dove esplode la gioia:
ti rapirei l'ombelico.
E tu...e tu...
rivedresti e leccheresti
le mie tettine dritte,
mi sto un pò eccitando,sai?
Poi ci sbatterei sopra il tuo torace.
Oh...coi preliminari
ce la spasseremo a lungo,
non c'è mai fretta,
così ci arriverei già allo stremo....ma anche tu...
Mi ritrarrei,già col mento sollevato
e l'oscurità a incorniciarmi,
al tuo medio,
un pò per gioco,
un pò per troppa voglia
e m'inseguiresti
per i bacetti che voglio.
Mi toglieresti tu,
ovvio,
il perizoma,
forse sarei timida,
per farlo da sola...
E quando mi saresti dentro,
(mi gestiresti o sarei io a cavalcare?)
se fosse ora,se fosse ora!
Quando sarà?...Sarà?!
Quando mi saresti dentro,
nient'altro che poesia,
questa è poesia,
giuro a chi legge,
è poesia,
io amo
la Poesia.
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L'autore
Francy
Da bambina timida e ipersensibile,piccolo grande topo di biblioteca che emergeva soprattutto nei temi scolastici,a ragazza che fin dalla più tenera adolescenza ha scoperto nell'esposizione scritta il mezzo più efficace per emergere completamente,senza riserve,a costo di spaventarsi di se stessa. Accanto alla passione
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