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Riflessioni 2 settembre 2011 · lettura 1 min · 1900 letture

Giuro che non scrivo più fino al 7 c. m

omissam 412 poesie pubblicate
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Si dice che quando si muore non si vede più. Il buio fa pastasciutta con la notte il bianco profuma di madonne d'oblio. Eppure la morte, necessitante salvifica, è il giusto compendio alla vita, organicaonirica, lauta ricompensa ad una stagione fatta di tremori scopi artefatti nell'assoluta ignoranza di se. Degli altri. Del circondario circense, vivifico. Dicono che quando muori non si sente più. A che scopo sentire parabole altrui, vaneggiose incalzanti, cinici sbigottimenti... profumi inebriosi vasi perdenti (alquanto incomunicanti) olezzi di altri tempi ghiandole aperte, quello si. Si, genuflesso alle sensazioni sono... vivide rossastre mestruo d'intelletto oltresì... questo si. Si mormora, abili cineasti prediligono, che quando si diparte si è più scarni, pochi grammi tollererati perché l'animo esangue è... non so, certo si è più leggeri, meno ingombranti aquiloni al capolinea pensieri non più dominanti. Io, menestrelloesternato, defungo un po' ogni momento, attimo defilato, soprattutto quando mi nego alla ragione. Impercettibilmente rinasco, lazzaro lazzarone, sempre per ripetere il medesimo schema vivere per non farlo più...
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omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (1)

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Barbara Golini2 settembre 2011

la chiusa raccoglie come in un cesto tutto lo scorrere di questa poesia... a volte siamo maschere, a volte burattini... quante volte chiudiamo la porta di casa dietro di noi e con essa ciò che siamo indossando un altro vestito... al rientro ci coglie la nausea di chi vive qualcosa che non gli appartiene. Molto molto bella.