Incognito
Laura Tonelli
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Mura, possenti mura circondano
l'incognito ché tutti devono scalare.
Fatica sudore impotenza scoraggiano:
infinita la scalata: un'intera vita
è necessaria ché l'occhio possa
scorgere appena una fessura
dell'infinito.
Della luce la lama ferisce l'occhio,
il fulmine ti spaventa, che cieco brucia
e dell'anima l'arsura è insostenibile.
Inane abbandono le stanche membra
ch'è impossibile il dirupo saltare,
che ruggisce e risucchia.
Terribile è la sfida, inermi aspettiamo
l'inevitabile.
L'arrivo della falce è la fine della vita
e cieca mieterà, lottare è inutile,
l'arma sua sorda trancia e
l'innocente colpevole sangue cola.
In quel momento, nel guizzo della libertà
piena, le mani tenderai e senza lotta
t'abbandonerai al mistero:
chi pregando,
che imprecando.
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L'autore
Laura Tonelli
Laura Tonelli, nata a Roma nel 1941, laureata in Scienze Religiose (a 62 anni), risiedo a Ve-Mestre, ho cominciato a scrivere poesia nel 2003, perché dovevo occupare tanto tempo, improvvisamente liberatosi dagli impegni. Prima di allora non ho MAI scritto niente, ma ho SEMPRE pensato in poesia, cioè "poca" logica e "mo
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