Una mattina
Un uomo di fronte ad uno
specchio una mattina,
sorseggiando un buon caffè,
riflettendosi, guardandosi,
ammirandosi, confrontandosi,
vola con la mente e:
sono passati i sessanta,
i venti sembra ieri,
i capelli sono pochi,
la barba sempre lunga,
qualche ruga sulla fronte,
gli occhi color marrone,
il sorriso malizioso di una volta,
le donne sono venute e amate,
il denaro mai considerato,
gli amici veri quelli sì!
sono andati tutti via,
rimpianti non ne vale la pena;
al fine il tempo passa in fretta,
lenisce prima o poi tutte le ferite;
in quel ragazzino sbarazzino,
che si incantava per la luna,
di una corsa in un cortile,
di un fiore preso per la mamma,
rimane ancora la dolcezza
del primo bacio dato
in fondo ad un portone
al suo primo unico:
grande amore
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Commenti (4)
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Davide Romano4 settembre 2011
Ci sono quei giorni in cui ci si guarda allo specchio e si ripercorrono le stagioni della propria vita con una ruga di ridente nostalgia... poesia sentita!!...complimenti...
Danielinagranata4 settembre 2011
Introspezione dove il tempo e le illusioni incidono sull'anima e attraversando il cuore sono esternate con una intimità profonda e sentita. Stupenda
C
Citarei Loretta Margherita4 settembre 2011
molto bella, eh sì direi un buon bilancio di vita, bellissima complimenti
Berta Biagini4 settembre 2011
La vita percorre in questi versi ove ognuno di noi può benissimo specchiarsi e tirare le le somme.


