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Riflessioni 4 settembre 2011 · lettura 1 min · 5589 letture

Usare poco i motori

omissam 412 poesie pubblicate
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Le ali del pensiero offuscano le mie risalite. Son gemme fili mai spezzati labbra rosa aperte... siedono sui miei gemiti odierni sulle mie enciclopediche barbarie sulla grida del nome mio. Il ricordo si colora del mio sangue rincorre il mio presente plastilinizza il mio futuribile divenire. Così rammento te, anima scarna, le tue lacrime di pastasfoglia sulle mie idulgenze di carta velina. Te, con i tuoi ti amo vaneggiati (scolpiti) i sorrisi smozzicati i sospiri sballati bocca da serraglio... e te, annadadimenticare, guance da pizzicare saliva da leccare farmi l'amore come battaglia. Poi tu efelidi da pittare dolcezza d'annientare culo da presagio dolomitico... ripeti ancora dovresti cambiare ne sento la eco nelle frequenti sere novembrine. Certo ora so dove andare oltrepassare i dirigibili delle paure come comunicare coi silenzi custodire i miei minuti infelici cesellare ad arte le mie bisbetiche controvoglie... si, il fluttuare sciatto del ricordo solleva l'ombelico stanco. Ma un'ombra, nitida lancinante, mi perseguita ad oltranza... papà, perché non dormi più con noi ripetevi... trafigge il mio costato, ancora. E sempre.
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Sono un noto spergiuro, lo so... inseguendo la solita libellula nel prato...

L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (3)

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Barbara Golini4 settembre 2011

trovo questa tua poesia bellissima per tutto quello ch'essa trasmette, per quel rimpianto sottinteso, per quell'aver compreso che le bisbetiche controvoglie vanno cesellate, che con i silenzi si deve comunicare, che quei cinque minuti infelici dobbiamo tenerli chiusi. Una riflessione su se stessi e sul proprio dolore su ciò che s'è perduto senza sapere di perderlo davvero. Molto bella davvero

In Venere veritas4 settembre 2011

oddio... pensavo ad altro, a qualcosa di meraviglioso, amoroso. mi hai annientato...

DonnaFPgreeneyed5 settembre 2011

Rimestando nel passato dove forse ha abusato in ricerche e di motori, come mi fa pensare il titolo, L'autore- Poeta con sentore in lieve rimpianto ricorda amicizie d'affetti e d'amore sino a capire ora i silenzi e ad immergersi nei ricordi. Uno in particolare molto coinvolgente. Espressione d'anima in momenti di silenzio. Complimenti!