lacrima
sospesa ,
tra il nero delle ciglia.
languidamente scivolo ,
nell'angolo dell'occhio.
passeggio sulla pelle ambrata,
dipingendo rivoli
di cristallo.
mi insinuo tra le labbra schiuse,
accolta dalla lingua e divento mare.
abisso di correnti,
che cambiano colore,
sfumature d'azzurro e di cobalto.
fidati ,
delle mie acque scure.
rilassa ora il tuo sguardo,
e piangimi ...
fino a prosciugare
gli occhi .
piangimi,
inonda ogni pensiero
rinasci in me ,
e con me , oceano sarai.
©
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Commenti (1)
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D
Daniele Piredda4 novembre 2006
bella! bella! bella! il passaggio dal micro al macro dà un senso di movimento tale a quello dei nostri vulnerabili sentimenti... brava, amica mia!