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Riflessioni 5 settembre 2011 · lettura 2 min · 3029 letture

Rubo i sogni

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Rubo i sogni di chi ti ha lasciato, entro in quelli di chi ti ha perduto, e ti trovo in un tempo passato dentro un sogno che mi è appartenuto. Non faccio magie, ma sono un autore di invenzioni che sanno rimare l'esistenza con l'agro sapore di chi ha forza e talento d'amare, e per questo ti poso nei sogni dentro i quali tu amavi volare. Ti rubo, e non vorrei farti male, ai perché rimasti senza risposta, impantanati nel groviglio dei "se" per scelte che non osasti sfidare. Ti rubo, ti rubo... e sarai pugno di pane e di sale. Io ti rubo, farina e fermento, e ti impasto nella gioia di amare, io ti rubo a quei sogni e presento referenze che non oso narrare. Io non so suonare, e compongo le mie partiture fra le righe che solcano i fogli dentro il cielo sbiadito del tempo, con le molli carezze agli scogli delle onde sospinte dal vento, con le penne di alati misteri nei disegni svaniti al tramonto, con i sibili vivi all'incontro fra la sera e la notte che avanza. Io ti rubo, e la mia tracotanza sfida l'ira e il perbene che conta, a me basta l'emozione che monta se ho per tema la tua lontananza.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (1)

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carla vercelli6 settembre 2011

Fantastica poesia... quale donna non apprezzerebbe il significato di queste parole, virili e delicate, sensuali e dolci, protettive e riservate che indugiano persino nelle ultime strofe sulla modestia del Poeta e sulla sua inesauribile vena poetica che sgorga dalla lontananza? Bellissima!