poema
Se la mia fantasia fosse un mirabile poeta,
scriverei il poema dei poemi,
l’opera tra le opere,
l’indimenticabile scritto del grande poeta.
Sono invece una vita non vissuta,
un possibile angelo senz’ali,
perso nelle ombre della vita,
offuscato dalla tristezza del passato.
Voglio scrivere per non impazzire,
devo impazzire per poter scrivere
di me, del mio non vissuto,
del mio morir bambino per rinascere ora.
Rinasco per poter avere un futuro,
per rivivere la sofferenza del passato.
Torno li, li dove quel giorno smisi di camminare,
per paura di continuare ad inciampare.
Se fossi un pittore dipingerei la mia tristezza,
la mia rabbia di bambino adulto,
dipingerei un quadro commovente
di lacrime inesistenti su una vita non vissuta.
©
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