Piccola donna
Nello specchio riflesso
il tuo viso imbrunito
da un tocco di pennello,
ti fermi a guardarlo...
Troppo tonde e morbide le tue labbra...
Occhi neri orientali
che mai furono ingannatori...
ma comi di dolcezza infinita...
Colori le palpebre per indurirne lo sguardo...
poi ti allontani...
Scopri il tuo minuto corpo
che hai scolpito nel tempo... trasformandolo...
Un ventre ora perfetto
fu un grembo morbido e materno...
I seni ora svuotati
furono floride mammelle,
fonte per dissetare la sete della tua piccola vita.
Spalle ora troppo imponenti,
muscoli troppo definiti,
per nascondere la fragilità di un corpo.
Sfiori il tuo viso
con le mani.
I segni dei tuoi pensieri
sono impronte sulla tua fronte.
Poi l'ultimo tocco rosato
sulle labbra,
ti rivesti
e lì...
riflessa nello specchio
hai rivisto la tua vera anima...
Quella di sempre...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Enrico Baiocchi1 ottobre 2011
Un'analisi chirurgica, seziona l'immagine riflessa dando valore all'oggi anziché alla storia, la nascosta voglia di rifiutare l'incedere del tempo dimenticando ciò che nel tempo quel corpo ha regalato a noi e soprattutto agli altri, è facile invece accogliere quell'immagine per la sua immensa bellezza e per quanto ancora possa offrire agli occhi dell'anima e del prossimo.
