Sul lago
Cammino sulle rive di
questo magnifico lago;
l'acqua è come uno specchio
incantato che rivela
i segreti del suo passato.
Sangue arrossì la sue sponde,
pioggia di piombo lo ricoprì,
corpo senza vita vi galleggiò,
nemico con il suo veleno
le pure acque contaminò.
Questo lago è la mia anima,
bugie intorpidiscono le sue acque,
ipocrisia avvelena la purezza:
e non son più parte dell'immensa
eternità
che m'ha generato - ora sono
solo parte di voi, uomini
mortali...
©
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L'autore
Daniel Doz
Chi si considera un poeta, non deve rendere nota la sua identità: perché essere poeti è, in fin dei conti, un viaggio dentro il proprio ego, è un viaggio eterno, che trova conforto soltanto nella scrittura. Non esistono aerei, ma solo parole, non esistono paesi, ma soltanto idee, non esistono culture, ma soltanto senti
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