Settembre 63
M'è dolce pensare
la casa sotto il ciliegio
come ombra di sogno.
Sarà l'aria settembrina
che vola su secca erba
fossero gracili segni
ormai consunti dal tempo.
L'albero di carrubo
dispensava il pan dei poveri
è le tue labbra sapevano
di more appena colte
l'ultimo raggio di sole
s'attardava tra i pampini
colorando gli acini
del colore dei tuoi seni
in quella luce di rugiada
illuminavi la mia giovinezza.
M'è dolce pensarti in
quest'aria settembrina
che ha sbiancato i miei capelli
come silenziose bandiere
dell'ultimo vento di settembre.
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Commenti (1)
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Francesco Scolaro7 settembre 2011
S'attenua la caldura estiva e riemergono i ricordi teneri e soavi di quando la giovinezza serena e spensierata garriva al vento la sua letizia. Molto bella, complimenti.
