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Riflessioni 6 settembre 2011 · lettura 1 min · 3134 letture

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Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Si ferma fino all'alba il sorriso su una lettiga ... poi è notte notte di traumi notte su un volto di donna che da ragazzo hai amato. Sei solo e non c'è nessuno neanche un cane di parente. Forse abbiamo parenti da qualche parte parenti che vedi solo quando muori e che si chiedono - ma questo chi era? Mostrano visi contriti mentre nel silenzio pensano ai fatti loro ed a come si stava meglio a casa.
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Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (4)

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hy ju6 settembre 2011

Questo autore mi lascia sbalordita. Ha la capacità di tratteggiare schizzi che sono fitti di significato. Un giorno intero ad aspettare la visita medica, steso su una lettiga gelida, un giorno intero, fino a notte. La pena che si prova a vedere la sofferenza, l'apprensione e la stessa nostra inane impotenza, dipingersi sul volto di chi ci ama. Mi ricorda così tanto il grande Tonino Guerra, questo nostro autore.

v
vinfra477 settembre 2011

lirica di struggente egoismo parentale. vedi, i parenti se esiste ancora questa parola nel lessico italiano, significa solo, unicamente interesseeeeeeeeeee... complimenti vivissimi fiocco

Splendido Leotta Michele7 settembre 2011

molto preso da una POESIA realistica... che evidenzia l'atroce verità...che spettacolo è SENTITISSIMA E BELLISSIMA... UN GRANDE AUTORE PUò DETERMINARE COSì GESTO IN TANTO VIVO DOLORE... COMPLIMENTISSIMI

Angela Fragiacomo7 settembre 2011

...visione cinica di fronte alla morte, ma indubbiamente reale, di molte realtà...a me personalmente, la morte, quand'anche fosse d'uno sconosciuto, non lascia mai indifferente... ma... ma ognuno contrito nel proprio giardino, mal volentieri mette fuori il naso, se non per giudicare, quello aquilino, altrui... allora, meglio a casa... questa è la mia emozione alla lettura, di questi versi, che catturano, per stile e contenuto... sagaci... apprezzati molto