L'impeto del mondo
Sqarciami il ventre adesso
mentre tratteggio
le spire d'un tempo stanco
del delirante impeto del mondo.
Spezzami il corpo non più mio,
tradito da lampi accesi
di petrolio infuocato.
Carne sudata,
portata al mattatoio
e pressata in scatole di nulla.
Squarciami il ventre
come spuma che fecondi l'onda marina.
Voglio sentire ancora,
l'odore del muschio,
oltre argini di moralità, dissolti
e sputati su un letto consunto,
quali ciotoli di carta
che rotolando si spacchino
fra baci a fior di pelle...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
c
Tutte le opere →
L'autore
claudia amadei
Nacqui tra quel di Genova "di passaggio". Figlia di immigrati umili ma laboriosi. Nel 1984 conseguii la maturità linguistica e nel 1988 mi laureai in lingue straniere. Vissi all'estero e viaggiai molto, finchè nel 1998 mi incintai e mi sposai. Tornai a vivere nella città che mi diede i natali e dove risiedo tutt'ora. S
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!