Egida erotica
Alessandro Labriola
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Fu come una Celebrazione per tutti i sensi:
dischiusa al pudore acre delle lenzuola
lei ansimava ancora - in cerca
si alzò con le sembianze d'una bimba infervorata
in qualche gioco proibito e ritta, con le guance in fiamme
sulle ginocchia scattanti, lentamente
scivolava una mano chiara nel segreto Lete
- sempre fissandomi languida
rialzava un dito follemente bagnato
portato avaro alla bocca:
leccando e bevendo dal suo stesso piacere
- mi accecava e mi bruciava!
Con ingenuità ridicola e rinnovata arroganza:
il suo gesto gettò nel sudore gli slanci successivi;
gli incubi fluidi della sua bocca e l'umido,
d'ogni bacio segreto:
per dissetarmi nuovamente di lei.
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (2)
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alessio carlini7 settembre 2011
L'eleganza della carne come richiamo, come sete, come apertura dei sogni che nell'intimo mai saranno proibiti ma... profumi e sensi vigili e pronti per essere consumati e rigenerati... una lirica erotica molto coinvolgente e che si differenzia per l'ottimo e piacevole stile... ottima!
In Venere veritas9 settembre 2011
oh... la scelta dell'immagine e del gesto, è bellissima... e poi questo richiamo al Lete che fa dimenticare tutto, il senno, l'età...oltre al momento stesso. un erotismo delicatissimo, non scontato, ma pieno di senso... di vita.


