Confini intrecciati
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Quell'alba caduta dal calendario
ci ha sorpresi, insieme
ai due lati di una voragine
La stessa mano è passata
dal movimento invisibile
a brandire catene di veti
Io dormivo tu dormivi
- quasi sicuri di sì -
lontani e presenti
disabitati, in angoli opposti
Con le porte socchiuse
inconsce consegne
all'imprudenza di un salto
sull'altro versante
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (4)
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EnzoL7 settembre 2011
un bel testo d'amore con uno stile deciso e splendide immagini... complimenti apprezzatissima
C
Citarei Loretta Margherita7 settembre 2011
molto bella, uno stile inconfondibile la contraddistingue, ottima
B
Barba7 settembre 2011
Un ritmo incalzante e suggestioni atmosferiche. L'amore abbatte i confini e si ritrova stretto in sè.
Nadia De Stefano8 settembre 2011
Maestra nel giocare con le parole... splendida la tua poesia!


