Fortiter ustus
Rosa rosarum mihi semper pulchra puella fuisti
cordis tui spinis ustus numquam folium removi
sic suavitatem legit floris amati quidam ignotus
mihi spinae vulnus tui cordis acerba memoria
Trafitto profondamente
Bella fanciulla per me sei sempre stata la rosa delle rose
Trafitto dalle spine del cuor tuo mai un petalo vi colsi
Così il profumo dell'amato fior un altro sconosciuto colse
Le spine del tuo cuor per me doloroso ricordo la ferita
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (1)
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Berta Biagini6 gennaio 2012
Non posso fare a meno di leggere in questi versi, qualcosa che oggi sembra non esistere più – quel rispetto d’un tempo che negli anni non perde valore, ancor fuma d’amore – titubanza in quel desiderio che con sofferenza si arrende soffrendo in silenzio.
