Riposo in Pace
Fiducia nell'uomo svanisce,
come un breve incubo:
di bugie le nostre menti
sono colme, d'egoismo
è pieno il nostro cuore.
Intorno a noi soltanto
ipocrisia, falsità avvolge
con il suo tetro velo le
nostre vite e, non passa
molto tempo, già giacciamo
sepolti. Nessuno a pianger
sul nostro sepolcro. Sempre
soli. E allora ci abbandona
d'eterno sentimento.
Ma la speranza continua
a pulsare. Luce di verità,
all'orizzonte, suono di
poesia nell'aria, profumo
di candida vita nuovamente
in me. E poi nulla: di pensieri
la mia mente si svuota,
non più sepolta sotto il
peso del dolore; soltanto
paura di soffrire s'insidia
nell'anima mia.
Riposo in pace.
©
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L'autore
Daniel Doz
Chi si considera un poeta, non deve rendere nota la sua identità: perché essere poeti è, in fin dei conti, un viaggio dentro il proprio ego, è un viaggio eterno, che trova conforto soltanto nella scrittura. Non esistono aerei, ma solo parole, non esistono paesi, ma soltanto idee, non esistono culture, ma soltanto senti
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