- Io non avevo tempo -
Stefano Drakul Canepa
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Nuvole scure
sul tuo sorriso lieve
nato dai fiori
Passeggiavamo aura nell`aura, era un contatto lieve,
un liquido ricamo del cuore che sboccia alle prime viole.
Tu sembravi persa fra un palpito di nuvola in germoglio
e la tua forma di ninfa, riverbero di un'immagine dipinta.
Un sogno, una ghirlanda di cenere mossa al vento nero
della sera muoveva le foglie ed io, che non sapevo nulla
se non smuovere tristezze e sogni, quasi le ombre fossero
un respiro dimenticato dal dio di una terra malata e fragile.
Leggeri i riflessi, mattini negati che la mente cede sul bordo
dei giorni. Resti notturni che spengono piano, riverberi scuri
abbandonati sulle labbra che piano si schiudono per negare,
o forse per baciare una sola promessa di lago e roccia ferma.
Tu fra le gemme avevi un petto, sempre distratto, sempre
in conflitto col respiro che cresceva indistinto, nebbia sfumata
dai sapori che nascevano e morivano lentamente come fiori.
Venere appassita questa tua fragranza lasciata volare via.
Io non avevo tempo per sognare,
non vento per soffiare via le nuvole.
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Stefano Drakul Canepa
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