Vorrei piangere
Vorrei piangere
un pianto che svuoti il cuore
e lasci spossati.
Vorrei piangere
lacrime che sciolgano
la morsa nello stomaco,
stemperino
il nodo della glottide,
liberino
il morso delle mascelle.
Vorrei piangere
lacrime sperse
nelle mie fibre
senza trovare un pertugio.
Cerco la parola
che possa aprire la sorgente
incistata nelle viscere,
sotto una cicatrice di sorriso.
Cerco lo sguardo che veda
il mare che ribolle senza sosta
chiuso in antri di scoglio impassibili.
Da anni il lavacro è asciutto,
sporco di polvere
deposta inesorabile dal tempo.
©
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