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Sociale 11 settembre 2011 · lettura 1 min · 2990 letture

Erano belle le chitarre

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Luigi Ederle 3465 poesie pubblicate
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Erano belle le chitarre là negli anni sessanta, miti di una gioventù che scriveva canzoni col cuore e si ubriacava di felicità ogni domenica in verdi prati per fare festa alla vita che verrà. Noi eravamo la musica: una bellissima droga, le canzoni la voce degli anni belli, i capelli lunghi la bandiera della libertà. Ma ora il niente è sui nostri nipoti, un niente dove mancano dubbi e certezze, senza un freno che fortifica la fragilità dell'uomo e della sua storia.
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L'autore
Luigi Ederle

Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu

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Commenti (3)

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Antonio Biancolillo15 settembre 2011

Vecchi tempi in cui tutto aveva il sapore della genuinità...e ora fa paura quel vuoto davanti ai nostri passi... Semplice... ma arriva perfettamente... Molto bella...

M
Mariasilvia17 settembre 2011

Tornare indietro nel tempo, con le albe, gli arcobaleni i concerti, le chitarre...! Non sono sciocchi ricordi, sono la vita, la nostra storia e non attesa del buio di oggi. Bellissima poesia. Meritevole la scelta. Complimenti!

A
Antonio Terracciano18 settembre 2011

Sesso, droga, rock and roll, quello che si vuole... Il fatto è che in ogni epoca, con diversi mezzi, l'uomo, di tanto in tanto, sente il bisogno di non guardare in faccia la Realtà, accecante come la Medusa. Lo aveva perfettamente capito Baudelaire, nel suo celebre poemetto in prosa "Enivrez- vous": "Bisogna sempre essere ubriachi. Tutto qui: è l'unico problema. Per non sentire l'orribile fardello del Tempo che vi spezza la schiena e vi piega a terra, dovete ubriacarvi senza tregua. Ma di che cosa? Di vino, di poesia o di virtù: come vi pare. Ma ubriacatevi. "