Erano belle le chitarre
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (3)
Vecchi tempi in cui tutto aveva il sapore della genuinità...e ora fa paura quel vuoto davanti ai nostri passi... Semplice... ma arriva perfettamente... Molto bella...
Tornare indietro nel tempo, con le albe, gli arcobaleni i concerti, le chitarre...! Non sono sciocchi ricordi, sono la vita, la nostra storia e non attesa del buio di oggi. Bellissima poesia. Meritevole la scelta. Complimenti!
Sesso, droga, rock and roll, quello che si vuole... Il fatto è che in ogni epoca, con diversi mezzi, l'uomo, di tanto in tanto, sente il bisogno di non guardare in faccia la Realtà, accecante come la Medusa. Lo aveva perfettamente capito Baudelaire, nel suo celebre poemetto in prosa "Enivrez- vous": "Bisogna sempre essere ubriachi. Tutto qui: è l'unico problema. Per non sentire l'orribile fardello del Tempo che vi spezza la schiena e vi piega a terra, dovete ubriacarvi senza tregua. Ma di che cosa? Di vino, di poesia o di virtù: come vi pare. Ma ubriacatevi. "
