Una parola sempre meno

Vivo a Palermo... ma in fondo quando scrivi non sei mai in nessun posto..
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Profonda riflessione su quello che siamo, da dove veniamo, come inconsapevoli camminiamo nella vita. L'autore guarda a tutto questo con sguardo distaccato, quasi rimproverando l'uomo di questa sventatezza, di questa mancanza di attenzione di fronte ad un dono che forse può nascere dal puro caso: tra milioni di combinazioni noi siamo una ed una sola, speciale ed unica, quasi un miracolo. Così l'ho letta ed in fondo è solo un'interpretazione, ma la bellezza della poesia è anche questo: leggere e cucirsi addosso parole che colpiscono ed incantano.
...l'ho letto tagliando qui e là... e ho visto apparire uno scheletro attraente...
Diretta esplicita e melanconica. Di quest'autore mi sorprende la sua versatilità. Ogni sua poesia risulta diversa dalle altre per stile, tecnica linguaggio. Sembrano tante mani che tengono la stessa penna... In questa sua apprezzata la chiusa smentisce in un sol colpo tutto il senso pessimistico della poesia stessa... a me pare.


