La frizzante aria del crepuscolo (da un incubo notturno)

Come gocce al sole occhi lucidi
fendono ogni parte dell'aria
Come acqua gelata al polo,
il mio corpo è immobile.
Vorrei sorriderti ma non posso,
lastra di ghiaccio è la mia pelle.
Mi soffoca
Sei vicino, ma ti sento lontano,
come ologramma. sfuggo al tuo sguardo
Come un sasso sono in attesa
di un cenno che non arriva
Penetra il gelo, al cuore si dirige,
intravedo la fine della strada,
oltre c'è il baratro, il nulla
ad aspettarmi è lì pronto, tremo.
Scaldarmi vorrei, ho bisogno
del tuo sorriso, della tua mano,
dei tuoi occhi penetranti
per poter accendere quel fuoco.
Non voglio gelare, ti guardo in silenzio.
i miei occhi ti implorano, guardami, girati,
non andare sono qua
L'aria frizzante saluta il sole, è fredda.
La mente va a ruota libera
conforta il cuore che non si arrende ancora
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Commenti (1)
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Silvia De Angelis12 settembre 2011
Un'introspezione profonda, in cui si sente la necessità di dolce calore umano, necessario per uno stile di vita consono e armonioso al contempo... Poesia piaciutissima
