L'isola senza terra

Maria Rosa Cugudda Serra, è nata in provincia di Oristano, ma residente da oltre trent'anni in Piemonte, felicemente sposata con un medico, col quale collabora nella sua attività. Laureata in Pedagogia, con tesi in Sociologia "Le malattie mentali degli emigrati"; è stata allieva del sociologo bolognese Achille Ardigò
Commenti (5)
Rime che incidono un desiderio di libertà, desiderio dell'anima di espandersi e liberasi dalle cose terrene e obblighi che limitano ... Questo ho percepito e molto apprezzato... Versi eleganti e leggeri Molto bella!
Sensazioni particolari e intense, dettate da un luogo suggestivo, ove ricreare la propria anima in attimi di solitudine ... Versi molto apprezzata
Versi molto gradevoli e nel contempo incisivi... traspare il desiderio di rompere gli argini... di sconfinare... profondo il desiderio di libertà. Piaciutissima!
la fertile terra che manca nel cuore osa d'anima in una vera prigione... che POESIA... elegia di splendore immenso in un poetico sublime... la cui ovattata nostalgia,... elegantemente concede le fantastiche rime...è BELLISSIMA
a volte si prende coscienza di essere oramai terra abbandonata accarezzata dal mare della solitudine, situazione che ci addolora e si tenta di evadere da questa prigione, notevole poesia, complimenti




