Ti ritroverò!

Quando mi slegherò
dalla prigionia del corpo
e del suo tempo,
quando sarò libero
dalle geometrie della ragione
ti ritroverò!
Ti scoverò forse in cielo
a tramutare ancora una volta
lacrime in pioggia,
o forse più giù
molto più giù,
in quel buio profondo
a maledire la tua cecità.
Ma anche se ti disperdessi
come aria tra le nubi,
io ti riconoscerei nel vento
un'altra volta,
come la prima volta.
Perché aldilà del certo
le anime si legano eterne
ed è solo la carne
-che si divide dopo l'attimo-
©
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Commenti (1)
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Carla Natali12 settembre 2011
Il tema proposto è interessante: l'amore oltre la vita. Per quante volte questa si rinnovi e per quali sembianza possa assumere la nostra metà ideale, noi la riconosceremo: basterà un profumo, uno sguardo, l'inflessione della voce. Apprezzato il distico finale, degno di un grande (e prima che ti schernisca: no, non ti sto regalando niente). Carla
