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Riflessioni 13 settembre 2011 · lettura 1 min · 3088 letture

Battaglie di pensiero

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Cominciavamo a contare ogni cosa dopo l'amputazione del pensiero e seguivamo la pioggia portata dagli angeli. Senza nome era il cardo che qua e là indisturbato ed incurante dei piedi cresceva in quella stagione dai colori strani e non s'aveva più voce per gridare la verità mentre dilagava il terrore. Era il '68 ed eravamo stanchi di barricate al pensiero.
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... quante incertezze hanno guidato i nostri passi e quante certezze ci hanno negato il passo...

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Rasimaco

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Commenti (4)

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Gaia22 Tiziana Porcelli13 settembre 2011

Riflessioni pienamente condivisibili da coloro che quegli anni li hanno vissuti e riescono, per questo, a percepire l'amarezza e la delusione, di cui sono intrise le parole dell'Autore. Letta con apprezzamento, così l'ho sentita.

Silvia De Angelis13 settembre 2011

Sempre raffinato il poetare di questo autore, nei suoi versi originali e intensi, che trasmettono particolari sensazioni... Poesia molto apprezzata

Lorenzo Crocetti13 settembre 2011

Amara, ancora una volta, l'ennesima riflessione di questo Autore, che riporta la memoria a quei giorni del '68, quando "senza nome era il cardo" (e nell'ermetismo di questo frasario c'è la sintesi assoluta ed esatta dell'epoca). Un tempo che, nello scorrere rapido ed intenso, sembra tanto vicino, ed è invece già tanto lontano e porta inevitabilmente la mente (della quale è sempre breve il corso vitale) a riconsiderare fatti ed avvenimenti di allora in una luce di pensiero nuova. Se non mi spingessi troppo nell'interpretazione, oserei dire che questa è la poesia della disllusione e del distacco. Ci siamo messi in silenzio. Ci limitiamo a osservare soltanto. E lo facciamo bastare.

Enrico Baiocchi13 settembre 2011

Si sono lasciate sulla strada tante domande senza risposta, seguendo luci accecanti che esaltavano la speranza, ed oggi guardando indietro vorremmo aver avuto più coraggio di urlare con più voce. Splendido e amaro questo ripercorrere di eventi irripetibili a meno che i giovani di oggi non riscoprano cosa vuol dire avere un ideale.