Passaggi
Conosco un giardino che mi appartiene
è lì
che trovo le essenze e la cura
Un paradiso perduto
all'ascolto
di Babele la Torre
Sono stata creta
dentro una luce che m'invitava a sognare
a essere eroe
Creta
dando silenzio al silenzio
senza fermare la vita
Sacra
anche in un giorno di lutto
Immersa nell'energia d'amore
nel buio di un battito
a porgere il viso
io sono tornata
Tra i merletti delle labbra
e il mio balbettante scalino
Creta in trasformazione
Dentro una forma imprecisa d'esame
a tracciare di me il futuro
Ero terra di mercurio vestita
nella gabbia
che inginocchiata mi volle alla colpa
Nel mio confuso
Ho un giardino fiorito
dove ti porto in stille di cielo
che in trasparenza dissetano il cuore
Istanti
dove mai muore la primavera
E non ascolta e non sente
quel ghiaccio
a ricoprire i domani
©
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
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