Liguria
poeta per te zaza
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Quel tratto di rena capire
che l’onda non giunge a lambire.
Confusi biancori lontani
trafitti da luce: gabbiani.
Le palme ti scorgon sul mare:
il vento le fa salutare.
Un giorno qualunque, si vuole,
che sia almeno un giorno di sole,
ma il grigio del cielo, la sera,
più nitida fa la riviera.
Le case stagliate in pendice
si fanno dei monti cornice;
in basso, la costa è sdraiata,
sedotta, al suo mare abbracciata.
E’ il turno di un’onda che vedo,
- ma a quante non c’ero? - mi chiedo.
Conchiglie da vite occupate
raccolte da mani salate.
Di sabbia e catrame è la vita:
o scorre o si lega alle dita;
del vento è carezza il respiro
confuso da un lungo sospiro.
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L'autore
poeta per te zaza
È il tuo sorriso orgoglioso e privato maestoso e prezioso d’istinto che appare manifesto sul viso quando fai del tuo impegno un valore. *** «Non chiederti mai il perché del livello del tuo cielo: è merito o colpa tua.» **** Perché "poeta per te zaza"? Zaza – così mi chiamava mio fratello Paolo da piccolo, p
Commenti (1)
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Massimiliano Moresco5 aprile 2013
Una poesia che riflette lo spirito di quella splendida regione che è la Liguria. Luogo di gente fortemente radicato nella materia, della terra e del mare che spesso la ama decantare attraverso un malinconico mugugno. L'autrice però dona a questo "spirito" un bel tocco di freschezza.

