Lasciami (amarti)

Mi ammalavo,
e guarivo da te.
Ogni giorno.
Ed era un vanto,
il mio corpo forte.
Salutare,
il suo combattere
perché tu fossi un raffreddore
e non una malattia.
Non sarei morta di te!
-triste certezza.
Ma adesso uccidimi!
-quanta vita ho adesso-
che tu possa essere la morte!
-e ne hai il potere-
Che vengano!
I sudori freddi,
gli spasmi,
i deliri...
Voglio sentire tutto,
di te.
Di te,
Voglio avere tutto!
Quanta vita ho adesso,
che so,
che voglio
e non temo,
a morire di te.
Uccidimi,
se vuoi puoi farlo.
Lasciami,
oppure lasciamo
che i sudori,
gli spasmi,
i deliri,
ci costringano a letto.
Io m'abbandono,
a questa malattia
stupefacente nell'impadronirsi
dei sensi
e liberare l'immaginazione.
Ti vivo,
come un neonato.
Senza anticorpi.
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