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Riflessioni 15 settembre 2011 · lettura 1 min · 1467 letture

L'ultimatum inventato

Massimo Mangani 200 poesie pubblicate
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Un altro giorno attraversa via la tua la mia l'empasse rumoreggia all'intorno di notte di giorno la rincorsa ci sbatte frenetica ora a destra ora a manca svanisce solo il gusto del tempo si distende il color grigio piombo eterna attesa di cambiamento ma niente si muove non capiamo nemmeno che non ha alcun senso esser perennemente così tristi credersi or falliti perché continuamente bocche vomitanti lo esternano creare ad arte il nemico per poi salvarci atteggiandosi da difensori è il loro vile subdolo gioco facciamoli giocare da soli.
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Commenti (1)

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Clara Gismondi19 settembre 2011

Io sento che si sta mettendo in pratica uno dei principi dei potenti sui deboli: falli stare male e non alzeranno la testa. Perché mi pare che qui gli unici a dover far qualcosa siamo noi, ogni giorno con il nostro atteggiamento... altrimenti andiamo a fondo e credo che qualcuno possa compiacersi di questo. La lotta comincia dal pensiero se ci si rassegna finisce tutto... La tua poesia è attuale e bella. al sentimento di rivalsa che è poi ritrovare il senso di dignità che stanno provando a toglierci. e un abbraccio fraterno.