Pervasioni
Io e i miei errabondi costrutti del pensiero finalizziamo la sorte ad audaci pretese.
Il vento fresco della novità apre il viatico a nuove soluzioni e ai miti contese.
La velleità di carpire nelle parole il tuo prepotente immaginario è grazia ricevuta.
Fuori dagli schemi e dalle ipotesi di autocelebrazione rimango differito.
Nei margini ampi della mia solitudine si schiudono i petali della speranza.
Colto dalla sublime invasione della natura si muovono in me le onde spumose della battigia.
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