Che fatica!
Lunabionda Valentina Di Caro
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Segugio... ti chiamavano
mentre ti arrampicavi
per quei gradini in tufo
i pantaloni arrotolati
per affrettar l'ascesa
che senza resa
impregnava l'aria
già satura di caldarroste
e l'oste sull'uscio
col grembiulone e in mano
quel novello già troppo rubino ...
ed io aspettavo...
e tu solerte a immaginare
che le mie trecce sciolte
divenissero fune
mentre aggrappato
sognavi d'esser già arrivato...
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Commenti (1)
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Franca Donà astrofelia16 settembre 2011
suggestive metafore e colori, profumi in questi versi originali e ...da bere in un sorso.

