La voce della ragione
Il tuo correre s'è chiuso
tra le intenzioni
sotto una lapide
dove tu l'hai costretto
per paura dei fantasmi.
L'hai messo alle corde gridando
– fermati! –
e sognando un amore
l'hai ridotto in schiavitù.
Ora sei in pace con te
e con il tuo pensiero
che brucia ceri
davanti a simulacri di sentenze
di un cosmo ormai asservito
ma sogni ancora
di stendere le tue ali oltre
i confini del possibile.
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Commenti (1)
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Lorenzo Crocetti17 settembre 2011
Ed ancora una volta la passione del poeta, oramai stanco, fa si che essa sia nascosta sotto una lapide, per paura delle delusioni. Ma in mezzo a questo ormai disincantato sentire, prova ancora il cantore il sogno di stendere le sue ali oltre "i confini del possibile" di fronte ad una realtà... universale che ha distrutto ogni sua speranza per un "cosmo ormai asservito." Malgrado il disperato sforzo di sollevarsi dal grigiore umano attraverso questo stendere di ali, il sentimento del poeta rimane stanco e deluso, forse addirittura vinto, davanti alla visione tragica e deprimente di tali inaccettabili "simulacri di sentenze". Pur notando lo sforzo d'innalzamento oltre i confini del possibile, leggo in questi versi soltanto disperazione.

